La mastoplastica è tra gli argomenti più discussi degli ultimi vent'anni. Si ricorre alla chirurgia estetica per i motivi più svariati, eppure, sembra che l'obiettivo principale sia tutto nell' estetica, nella cura del corpo, nella vanità, e, talvolta, nell' insicurezza. I ritocchi al naso, agli zigomi e l'ultimo avvento del botox hanno rivoluzionato totalmente il concetto di bellezza, fino a creare un vero e proprio dibattito. Le divisioni sono tra coloro che sostengono la chirurgia plastica e quanti, invece, preferiscono una bellezza naturale. L'intervento che crea maggiori consensi e al contempo dissensi, è la mastoplastica, ovvero l'intervento al seno. Si distingue in additiva e riduttiva, in altre parole interventi per un aumento delle dimensioni dei seni o per una loro riduzione. Per la mastoplastica additiva si esegue un'incisione sotto l'ascella o intorno all'areola mammaria e vengono inserite delle protesi di silicone contenenti gel. Per ragioni estetiche sembra essere l'intervento di maggiore diffusione. Diversa, invece, la mastoplastica riduttiva che, come dice il termine, serve a ridurre il volume del seno. L'eccessivo peso delle mammelle può, infatti, causare danni alla colonna celebrale;in questo caso l'incisione viene effettuata direttamente sulla mammella per asportare la quantità necessaria. Molto meno diffuso è l'intervento per modellare il seno: la mastopessia; la paziente subisce una serie di lifting volti a dare una forma più rigogliosa al seno nel caso in cui risulti cadente o particolarmente rilassata. Gli interventi si svolgono sotto effetto di anestesia generale e richiedono una degenza che va dai due ai tre giorni, con conseguente limitazione dell'attività fisica per almeno quattro settimane. Le incisioni ai seni e i punti di sutura sono praticamente invisibili, rendendo l'effetto naturale sia alla vista che al tatto. Recenti statistiche citano una percentuale altissima di mastoplastica additiva effettuata su donne che, grazie a un breve ma sostanziale ritocco estetico, sono in grado di piacersi nuovamente. Donne che comprendono il valore della bellezza, che sia artificiale o naturale, come risorsa di autostima e di accettazione. I dibattiti, talvolta, sono troppo pragmatici perché siano ritenuti importanti.
Autore: Carmine_Della_Pia
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